L’AI non basta, il futuro è umano
Premessa importante: questa newsletter non è contro l’AI. È piuttosto un invito a sviluppare una consapevolezza più matura su come avvicinarci all’intelligenza artificiale in modo equilibrato e sostenibile.
Eccole qui, così non ti perdi niente!

Premessa importante: questa newsletter non è contro l’AI. È piuttosto un invito a sviluppare una consapevolezza più matura su come avvicinarci all’intelligenza artificiale in modo equilibrato e sostenibile.

Negli ultimi mesi si parla sempre più di sviluppo delle competenze. Ma la domanda che molti HR continuano a farsi è: come farlo senza impattare sul budget?

Oggi introduciamo la nostra newsletter con una domanda semplice ma potente: “come ti senti?” Dietro questa domanda si apre una moltitudine di riflessioni sul benessere delle persone in azienda.

Non si tratta solo di un tema etico o di immagine, ma di un fattore che ha un impatto diretto su costi, produttività e continuità operativa. I numeri parlano chiaro.

Ho deciso di iniziare questo 2026 partendo da tematiche vicine e utili al team HR.

Siamo arrivati a quel momento dell’anno in cui conviene fermarsi un attimo e pianificare il futuro.

L’intelligenza artificiale è ormai parte del lavoro quotidiano: analizza dati, automatizza processi, supporta decisioni. Ma con il nuovo AI Act europeo, cambia tutto.